Vendetta, tremenda vendetta.

Non ce la faccio. Il mio spirito è contrario.

Amare verità. Lascio gli eventi al loro destino.

Storie che si intrecciano in una maniera assurda e imprevedibile. Amiche che diventano fidanzate, fidanzati che tornano single, donne che cercano un uomo mentre dietro ci sono altre persone in attesa, complotti dietro le spalle e litigi indiretti. Questo è un vero casino. Ma solo il destino sà bene come andrà a finire. Anche se personalmente io lascio che il flusso dell’universo faccia il suo corso. Sono ancora in attesa, anche se cè un certo movimento blando attorno a me.

Poi chi vivrà, vedrà. Certo, una posizione stabile mi servirebbe come il pane, adesso per adesso. Ma di certo non posso pretendere la luna. Troppe donne, troppi uomini, troppi conflitti di interesse e troppe mine antiuomo.

Sono sò che fare, ne che dire. Non mi sono mai trovato in una situazione del genere. Qualcuno ha un libretto di istruzioni a portata di mano?

Nuvole cosi minacciose scorrono lente nel mio cielo stasera. La pioggia è inevitabile, il vento è in continuo e nervoso movimento. E io solo, nella mia stanza, a contemplare dalla finestra questa emozione immensa di solitudine che mi fa piangere, mi rende triste e abbandonato dal destino. Abbandonato nel momento più brutto di tutta la mia piccola vita. Mi viene voglia di spegnere la luce dei miei occhi, fermare il battito del mio cuore e il pulsare del sangue delle mie vene. IO sono un anima diversa e dispersa in un tempo che non è mio, in una dimensione che non accetto, non conosco. Ma so che le mie catene sono ancora attaccate ai miei polsi, e ovunque vada vedo sempre la mia prigione, le mie sbarre. Io credo, .. di aver rinunciato alla mia ricerca.. non ho più speranze, non ho più sogni, ne desideri. Voglio solo farla finita. Anche se io non ho il coraggio di eliminarmi. Forse dovrei pagare qualcuno per farlo. Come una mano che affonda, in mezzo ad un oceano di indifferenza aspetto che i suoni si attutiscono dolcemente, e la vista si annerisca pian piano. Forse, io sono già morto e non me ne sono reso conto. Ma chi me lo puo dire? Chi mi puo controllare il polso? Io non lo so. Se potessi scegliere l’ultimo desiderio prima di morire, deidererei non essere mai nato. Se è questa la vita, io la rinuncio, la rendo indietro con tutti i ricordi e tutte le esperienze. Non voglio tenermi nulla di tutto ciò che ho passato. Io rido e scherzo con la gente, con gli amici, con i miei (o quello che ne è rimasto). Ma in realtà porto una maschera, perchè io piango e continuo a piangere da anni. Non ho mai smesso di farlo ma nessuno lo sa, nessuno se ne accorto. Tutto quello che ho imparato in questa vita mi ha permesso di capire che per quanto si cerca di combattere o cambiare gli eventi, nel bene o nel male, non serve a niente. E’ tutto già scritto. Ma io non ho più voglia di leggere. Voglio solo posare il libro. Ma non posso.

Il gatto è il mio animale sacro. E’ simbolo di indipendenza, regalità, agilità, potenza. Perdo la testa quando vedo gente che maltratta i gatti, esco fuori controllo e vado totalmente fuori di testa. Fin da piccolo sono nato e cresciuto in mezzo ai gatti. Credo nella reincarnazione, e credo anche di essere stato uno di quei sacerdoti egizi incaricati a gestire ed organizzare le funzioni del tempio dedicato a Bast, la Dea gatto.

Gli antichi egiziani chiamavano “myeu” il gatto; addomesticarono quelli che vivevano ai bordi del delta del Nilo, originariamente per debellare i topi che infestavano i granai.
Ma poi, col passare del tempo, non ci fu casa o tempio o edificio che non registrasse la presenza di almeno un gatto, tenuto peraltro con ogni cura. Quando uno di questi felini moriva, si dice che il padrone usasse radersi un sopracciglio in segno di rispetto nei confronti dell’animale.

Il culto di Bast raggiunse una diffusione tale che il gatto in Egitto era protetto dalla legge. Era vietato fargli del male o trasferirli al di fuori dei confini del regno dei faraoni. Chi violava tali disposizioni era passibile di pena di morte. Nonostante le leggi egizie proibissero l’esportazione dei gatti, ritenuti animali sacri, i navigatori fenici li contrabbandarono fuori del paese, facendone oggetto di commercio insieme ad altre merci preziose.

Mi viene una rabbia cosi imponente che se non mi controllo, potrei davvero uccidere. Il gatto è un animale preziosissimo dal mio punto di vista. Si dice che sia in costante contatto tra le 2 dimensioni; la nostra e quella spirituale. Riesce a vedere nel buio, ha sensi particolari e il video che ho riportato sopra, del film “Catwoman”, è in assoluto la più magnifica espressione di onnipotenza felina di questa creatura, unica nel suo genere. Un premio oscar per la scena, e un premio oscar per ogni gatto che ha preso parte all’evoluzione del mio spirito.

Il mio spirito è un gatto antichissimo vissuto migliaia e migliaia di anni fà. Non toccate i gatti, non mi fate incazzare, potrei prendervi a mazzate senza pensarci 2 volte.

I soldi non danno la felicità!   CAZZATE! EMERITE ED ENORMI CAZZATE!   Infatti la creano. LA CREANO.

Ma chi l’ha detto? ( Se lo trovo lo riempio di mazzate). Sicuramente un miliardario o uno pieno zeppo di soldi. Un poveraccio non l’avrebbe mai pronunciato. Trovi un barbone, che fai? Gli dai 50 euro. E sai che succede? Succede che ti sorride, i suoi occhi si illuminano e ti dice grazie chissà per quante volte. E sicuramente non vi scorderà per un bel pezzo. E sapete perchè?

Perchè gli avete creato attorno, un pochettino di felicità. Per quel giorno l’avete reso felice. Vi pare poco? Con il denaro non è possibile comprare materialmente la felicità perchè la felicità si crea in automatico quando avete tanti ma tanti soldi da spendere. Ma non è il fatto oggettivo della cosa, ma l’azione che si compie in se per se. E si può fare solo con un bel mucchio di soldi. Il bello è che la felicità si crea e si difonde sia per il barbone, che per colui che compie l’azione di regalare le 50 euro. Il fatto di vedere gli occhi luminosi del poveraccio crea felicità. E questo basta e avanza.

Quando si vince, che si prova? Felicità pura. Dura poco? Bene. Si continua a crearla con il denaro vinto. Comprandosi di tutto e risolvendo problemi ad amici e familiari. Non cè più un cazzo da fare? Perfetto. Si parte con piccoli gesti anonimi o di persona, piccolissime beneficenze o campagne contro le pelliccie delle foche che spargono sangue in tutto il polo, andando la a picchiare quei maledetti cacciatori. Con i soldi io lo farei. Creerei una squadra addestrata anti cacciatori, e poi vediamo se non mi viene una felicità immensa quando salvo le foche. E quando alla fine le vado ad accarezzare e loro mi rispondono grazie con colpetti di muso nel mento. Questa è felicità.

Il denaro non la può comprare perchè la crea in automatico. Anche lo stare bene è un surrogato di felicità. Non so se mi spiego. Ma so perfettamente che non tutti sono come me. Io li utilizzerei per scopi ben precisi, non mi aspetto di  salvare il mondo ma sicuramente di fare la mia parte. Altri li utilizzeranno per scopi diversi. Ma non mi importa. Io so bene cosa farei e realizzerei.

Quindi per favore… basta cazzate “il denaro non da la felicità”…… abolite questa frase….

Mi sento cosi solo… cosi solo….. Non ho più un amico al di fuori dall’ambiente di lavoro…. non ho più una famiglia… non ho piu a chi dare tutto il mio immenso amore… non ho più un obbiettivo nella vita… è tutto cosi doloroso dentro… mi sento male… sto cercando una donna alla quale stargli accanto e che sia capace di darmi forza per andare avanti… mi sto lasciando andare… una donna…. ma dove sei? ho bisogno che mi scrivi… ho bisogo di sapere che esisti… non cè la faccio senza te… non conosco neanche il tuo nome .. non so come sono fatti i tuoi occhi… ti prego…. ti scongiuro… io ho bisogno di te adesso e più che mai.. ti prego… vieni… sto morendo…

Poi cè quel curioso fenomeno, detto Sli, che quando passi di sera sotto un lampione, si spegne subito. A volte ci hai fatto caso e altre volte no. Ma i tuoi amici sicuramente. Mi è capitato anche a me più volte quando ero un ragazzino.

Continuo a pensare che cè qualcosa che non và. Noto solo io che cè una specie di legge universale che collega bellezza fisica e bellezza intellettuale ? Mi spiego meglio: più uno è affascinante fisicamente più ha una mentalità banale o poco ricca. Più uno è brutto più ha un tipo di intelletto molto elevato, ricco di idee astratte e artistiche. Mah…. sarà una mia paranoia.

Il guaio è che il tutto influisce sull’ambiente, sulla situazione del momento a prima vista. E si perde drasticamente quando si deve conoscere una donna. E’ un vero schifo. Ma non si può negare che per supportare una mente elevata cè bisogno di un’altra mente elevata. Lo stimolo è fondamentale. Una mente superiore ha bisogno di essere stuzzicata da un’altra uguale. Le famose lunghezze d’onda. Nessun rapporto tra mente 1 e mente 0 potrà mai sopravvivere.  O 1-1 o 0-0. Perchè 1-0 è impossibile. Magari qualche speranza con 1-0,7 oppure 1-0,8 a salire.

Invece ci sono coppie 0-1 a non finire….. Grazie al cazzo che ci sono divorzi a valanga. Ma al cuore non si comanda.

Il cuore annulla il cervello, e il cervello annulla il cuore. Se rimarrebbero attivi entrambi, non saremmo umani.

Questa potrebbe essere un ipotetica intervista italiana ad un alieno da parte di un giornalista, per cercare di capire chi sono, che vogliono e come sono fatti. Luogo d’incontro, una camera riunioni d’albergo, con fotografi e televisioni locali. Intervistatore e intrervistato seduti su 2 comode poltrone, l’uno di fronte all’altro.

intervista

A: ALIENO (intervistato)

U: UMANO (intervistatore)

Dialogo intervista:

U: Signor alieno, è un piacere immenso che lei ci conceda questa intervista in assoluta mondiale. I nostri telespettatori aspettavano da tempo una conferma definitiva della vostra esistenza. Per quale motivo avete deciso di mostrarvi apertamente in tutto il pianeta? (Mamma mia quanto sei brutto!)

A: Anche per me è un piacere essere venuto in questo studio. La prego, mi chiami pure Kutanshash. Almeno per chiarire una volta per tutte la nostra posizione, ci siamo mostrati in pubblico per una questione di principio. E anche per convincere i più scettici.

U: Da dove venite? Avete sicuramente fatto un lunghissimo viaggio per arrivare nel nostro sistema solare, e quindi nel nostro pianeta. (Ma perchè non ti facevi i cazzi tuoi? ma che razza di nome hai?)

A: Per niente!! Abbiamo la possibilità di alterare lo spazio/tempo e essere da per tutto, in qualsiasi momento. Cosa credete? Siamo già nel vostro mondo da migliaia e migliaia di anni. I vostri antichi popoli sapevano già della nostra esistenza e vi teniamo costantemente d’occhio. Specialmente da quando avete cominciato i test con le bombe atomiche. Gli egiziani, i maya, i tibetani e gli indiani d’america sono già nostre vecchie conoscenze. Veniamo e torniamo da una dimensione parallela alla vostra, una dimensione che voi chiamate quarta.

U: Molte persone asseriscono di essere state contattate da voi, e in alcuni casi addirittura rapite. Ci può confermare queste affermazioni? (Mi sei sempre più antipatico, alieno da strapazzo!)

A: Certo! Voi umani siete un nostro esperimento genetico. Vi siete mai chiesti come siete passati dalla scimmia all’ Homo Sapiens? Per questo non trovate l’anello mancante. Alcuni li contattiamo per tenere d’occhio la situazione del vostro mondo, altri li sequestriamo contro la loro volontà per continuare gli esperimenti sul Dna umano. Siete troppo preziosi per noi.

U: Kutanshash, che intendi per “preziosi”? (Che ha in mente sto coglione?)

A: Preziosi perchè voi siete provvisti di quella cosa che chiamate “Anima”. Non non l’abbiamo perchè il nostro Dna non è compatibile per una perfetta fusione con essa. Non proviamo ne amore ne odio. Voi si. Voi avete il Dna adatto per avere l’anima, ma questo vale solo per circa il 20% della popolazione mondiale. E di conseguenza non tutti gli umani la posseggono. Il resto possiede solo lo spirito.

U: Quindi siete senza anima? (Hai capito! Poveri alienotti dei miei stivali)

A: Si per il momento. Ma stiamo continuando a fare esperimenti su di voi e sulle vostre donne, per creare una razza ibrida capace di possedere l’anima. Inniettiamo feti modificati da noi nell’utero delle vostre donne, per una incubazione molto breve, e poi ce li veniamo a riprendere senza lasciare traccie troppo evidenti.

U: Che tipo di concezione avete del tempo? (Ringrazia che non ho un fucile a pompa a portata di mano)

A: Noi siamo molto più antichi e più vecchi di voi. La vostra razza umana è stata creata relavitamente da poco. Qualche decina di migliaia d’anni. Noi siamo capaci di creare copie dei nostri stessi corpi, una specie di clonazione. Ma per renderli vivi abbiamo bisogno della vostra Anima, chè non è altro una matrice di punti di luce dotata di una conoscenza e di un’energia che nemmeno immaginate. Di solito agiamo in questo modo: rapiamo la persona, stacchiamo temporaneamente la sua anima dal suo corpo e la introduciamo nel corpo dell’alieno clonato per ricaricarlo. L’operazione dura pochi secondi altrimenti l’Anima dell’uomo rapito si incazza e brucia l’alieno clonato. Dopodicchè rinseriamo l’Anima nel suo corpo e nascondiamo ogni ricordo dalla mente del rapito e lo riportiamo a casa.

U: Quindi è per questo motivo che siete qui? (Ti brucerei volentieri anche adesso con un lanciafiamme!)

A: Certo!! Vi teniamo d’occhio anche per evitare che vi estinguiate con qualche guerra atomica. Se la vostra razza si estingue, noi moriremmo tutti. Ma una volta che riusciamo ad avere un’Anima anche noi alieni, dopo non ci sarà più bisogno di voi e probabilmente vi elimineremo.

U: Possedete una tecnologia molto più avanzata della nostra. Ci potete mostrare o istruirci su come poter migliorare le nostre conoscenze al fine di avanzare anche noi in ambito tecnologico? (Cosi vi possiamo rompere il culo più facilmente!)

A: Ma neanche per sogno!!! Non vi diremo un bel niente! Vi basta già aver fatto cazzate semidistruggendo e rovinando il vostro pianeta. Quasi in modo irreparabile. Non siete, poi, molto diversi da un virus su un organismo vivente. Ancora non siete coscienti della situazione. Un pò come un bambino che gioca con una pistola carica.

U: Kutanshash, che accadrà in futuro? Che previsoni ci puoi illustrare per tutti noi? (Non ti sto dando un cazzotto in piena faccia perchè sono un giornalista serio!)

A: Non te lo so dire neanche io con assoluta certezza. Ma qualcosa accadrà a breve. Se i nostri calcoli sono esatti, il vostro pianete corre un grave pericolo dal sole o da un mini pianeta che voi chiamate Nibiru. In questo caso saremo costretti ad invadere il vostro pianeta per portarvi via e trasferirvi in un’altro compatibile. Ma lo faremo in un modo spettacolare.

U: Ci puoi dire come? (Preferisco crepare che darti la mia Anima stronzo!)

A: Devi sarepere che ci sono diverse razze tra noi. Quelli che voi chiamate rettiliani, poi ci sono le cavallette, gli alieni biondi e altre sotto razze che sono ai nostri comandi, cioè quelli che si vedono nella maggior parte dei vostri film. I rettiliani invaderanno la terra uccidendo metà della popolazione, gli americani risponderanno al fuoco ma con estrema difficoltà. Quando sembrerà tutto perduto, arriveranno gli alieni a 5 dita, biondi (quelli che voi chiamate angeli) e vi salveranno per portarvi via in un’altro pianeta. Ma in realtà siamo tutti d’accordo. E’ un inganno a livello planetario per plagiarvi tutti. Pure i vostri governi ombra sanno già di questo piano.

U: Quindi non abbiamo scampo? Saremo ingannati da voi sempre per la questione del possesso dell’anima? (Ma porca puttana!)

A: Si. Finche non rangiungeremo il nostro scopo.

U: Esiste una possibilità che tutto questo non accada? (Mo ti frego io!)

A: Si purtroppo. Se la vostra razza raggiunge un livello di coscienza superiore, capirà ogni nostra intenzione e in quel momento noi saremmo spacciati. Tutte le vostre anime si incazzeranno di brutto e ci elimineranno uno ad uno, polverizzandoci. Per questo motivo siamo in stretto contatto con i vostri padroni del mondo, per evitare una situazione del genere. Per tenervi tutti buoni e al guinzaglio. Altrimenti per noi è la fine. Il vostro connazionale, un certo Professor Malanga, ha già capito parte dei nostri piani e ci sta mettendo parecchi bastoni tra le ruote. Siamo preoccupati.

U: Kutanshash, ti ringraziamo della tua intervista che ha chiarito ogni dubbio su di voi. Hai altro da aggiungere? (Mi viene voglia di farlo esplodere!)

A: Si. Vi invidiamo moltissimo. Nonostante noi siamo molto più evoluti tecnologicamente di voi, non proviamo emozioni di nessun genere. Ne gioia, ne amore, ne odio. Non abbiamo la concezione di creatività e ingegno. Non sappiamo cosa sia il sentimento. Solo in questo ci siete superiori, perchè, ripeto, possedete l’anima. Ma non per molto, spero. Ho finito.

U: Grazie (gran bastardo maledetto di un alieno del cazzo) per essere venuto!! A presto!! (ti accoglieremo a mitragliatrici spianate pezzo di merda) (sorrisone)

A: Di niente!! Dovere! A presto. Molto presto! (stupidi umani)

Quante volte il mattino ci sveglia con delle domande che non sai nemmeno  da dove siano uscite fuori?

Che ci faccio qui?

Che centra con me tutta questa gente?

Magari sogni di volare via, abbracciare il sole, essere acqua che nel mare non può affogare.

Siamo angeli a metà che in volo sbandano.

Siamo angeli a metà che in volo sparano e sperano,

qualcosa in più di un sogno chiamato realtà.

I canoni di bellezza femminili sono cambiati più volte nel corso dei secoli. In tempi relativamente antichi, il top di super figa era una donna di corporatura abbastanza pienotta (simbolo di ricchezza e potere) e solo dagli anni 30 ragioni sociali favorirono l’affermarsi di un modello di bellezza femminile più atletico, caratterizzato dalla vita stretta e dai capelli corti che sottolineano l’esile collo.

Oggi, è mutato. Il canone più classico è una donna con un tri di misure 90-60-90, una misura di seno di fattore 3, una pancia piatta come una tavola, un paio d’occhi da infarto e un sorriso da direttrice dentistica. E mi va benissimo cosi.

Ho una certa ammirazione per la donna. La sua bellezza (in certe condizioni particolari, e ben precise) è perfetta. Ho realizzato parecchie fotografie che ho successivamente elaborato graficamente alterando struttura e colori. Ma (ahimè) ho perso tutto il lavoro svolto perchè il mio hardisk si è disintegrato al suolo. Fortunatamente ho stampato le immagini, le ho incorniciate e conservate a casa. Quindi sono le mie ultime opere rimaste non piu riproducibili. Probabilmente potrò istallare i programmi per creare altre opere, ma per adesso non ho più ispirazione.

Ci sono piccole porzioni del corpo della donna che esaltano in maniera unica tutta la bellezza e il desiderio. Ma questi sono punti di vista. Come per esempio l’immagine riportata sopra, un particolare che attrae e affascina, oppure le fossette di Venere, molto importanti secondo me. Alcune curve fotografate in contro luce esprimono il massimo potenziale di seduzione femminile. Adoro quelle immagini.

Forse è meglio cominciare dall’inizio, nel caso in cui qualcuno non ne fosse ancora a conoscenza, non si sa mai.

Death Note è un cartone manga giapponese, che racconta le vicende di un ragazzo (dotato di un intelligenza di gran lunga superiore alla media) che trova un quaderno (il Death Note) abbandonato in mezzo ad una strada. Anche se in realtà il vero proprietatio è uno Shinigami (angelo della morte). Questo quaderno ha un potere terrificante: chiunque scriva sulle sue pagine il nome e il cognome di una persona, essa muore dopo 40 secondi. Ma non basta, perchè chi scrive deve avere bene in mente il volto della stessa. Non solo: si possono modificare le cause della morte a piacimento, condizionando tutte le mosse della vittima entro un certo lasso di tempo.

Chiunque tocchi il Death Note avrà la facoltà di vedere e sentire lo Shinigami/proprietario, il quale non si intrometterà in nessun modo sulle decisioni di chi utilizzerà il quaderno. Se il possessore del Death Note lo desidera, lo Shinigami può concedergli un’ulteriore potere: gli occhi dello Shinigami. Con questo potere è possibile vedere sopra la testa di chiunque, il nome, il cognome e la data della morte. Ma cè un prezzo abbastanza pesante; chi accetta questo potere perde la metà degli anni che gli restano da vivere. E’ possibile rinunciare al quaderno dimenticando tutto quello che è accaduto prima del ritrovamento.

Insomma è davvero un bel cartone animato, molto interessante, ma la questione è:

Se esistesse davvero un quaderno del genere? Tu scrivi il nome e cognome di chi vuoi vedere morto, e quello ti crepa dopo 40 secondi, ovunque esso sia. E’ un arma troppo potente perfino per un uomo di sanissimi principi.

Non posso negare che stuzzica anche me avere quel quaderno, ho già in mente un paio di persone. Ma ne vale davvero la pena? Il gioco vale la candela? Io sono un uomo con una mentalità “vivi e lascia vivere”, ma a volte tutta la rabbia accumulata nel tempo esplode e perdo il controllo. Credo che per chiunque, piu o meno, sia cosi.

Sono seduto e ho questo maledetto quaderno sulla scrivania, la penna in mano pronta a mettere nero su bianco. Televisore spento, radio spenta, e dietro lo Shinigami che mi osserva incuriosito. Guardo fuori la finestra, in cerca di riflessioni e pensieri che si scontrano con violenza tra loro. “Uccidilo, uccidilo e scrivi il suo nome” mi viene in mente, e poi subito dopo “Ma che cazzo fai? Ti credi Dio in terra? Brucia quel quaderno subito!”, il pensiero successivo.

Poi di nuovo: “Quello è un virus della società, devi eliminarlo altrimenti creerà altri danni e altre sofferenze. Lo vuoi uccidere porca puttana???”, e ancora: “Fermo idiota! Non farlo altrimenti sarai assalito da rimorsi terrificanti e tu lo sai”. Una lotta all’ultimo sangue tra la mia coscenza e la mia malvagità. E non so davvero chi l’avrà vinta.

So con certezza che rimarrei ore e ore con la penna in mano, a riflettere e pensare. So che proverei una sensazione di onnipotenza mai provata prima, poter decidere se far morire o no una persona. Sarei nel silenzio più assoluto, interrotto solamente dalle ali dello Shinigami che mi svolazza per la stanza e che mangia qualche mela.

La penna che si avvicina sulla carta, qualche secondo e poi si allontana. SI, no. E se. Ma forse è solo un poveraccio con disturbi mentali, non è mica colpa sua. Però se viene rilasciato, ucciderà di nuovo? E se crepa, salverò altre vite? Merita davvero la morte? E’ un assassino senza scrupoli. In fondo nel pianeta cè troppa malvagità. Ma ci vuole malvagità per combattere la cattiveria? O essere buoni e magnanimi?

CHE CAZZO DEVO FARE? COMINCIARE A SCRIVERE O RINUNCIARE AL QUADERNO? OPPURE ACCETTARE SOLAMENTE GLI OCCHI DELLO SHINIGAMI?

Riflettendo a lungo sulla situazione di questo blog, il quale ci tengo particolarmente, ho deciso di inserire 5 nuove pagine dedicate per tutti:

 

 

 

 

 

1) RICERCA LA TUA ANIMA

Una pagina dedicata alla ricerca della propria anima gemella, senza costi ne abbonamenti, alla faccia di meetic o nirvam o quel che cazzo volete.

2) MANDA UN VAFFANCULO

Pagina dedicata per uno sfogo personale rimasto in riserbo durante la giornata o a lungo verso la persona che vorreste mandare a fanculo o semplicemente vederla morta stecchita.

3) TESTIMONIANZE ED ESPERIENZE

Questa pagina invece è dedicata a tutte le esperienze inspiegabili, strane o misteriose. Riguardanti presunte apparizioni, sogni strani, testimonianze assurde o meno. Sopratutto in ambito di paranormale e occulto di vario genere.

4) DESIDERIO DA MILIONARIO

Cosa faresti con tanti, ma tanti soldi??? Racconta tutti i tuoi progetti dal primo all’ultimo!

5) CONSIGLI UTILI

Sei a conoscenza del segreto per un caffè divino? Sai cambiare un rubinetto senza chiamare la guardia costiera? Racconta come hai risolto tutti i tuoi piccoli problemi quotidiani, a casa o fuori. Anche quelli apparentemente impossibili, su qualsiasi campo.

Se avete altre idee o suggerimenti, scrivetemi.

Nucleare??? Ma chi te la chiesto? Ma chi cazzo lo vuole? Ma prima di decidere hai vagliato le noste decisioni? Ma tu sei totalmente fuori di testa? Ma ti rendi conto delle stronzate che stai realizzando? Non ti bastano i costi di manutenzione tra sicurezza, acqua, scorie nucleari e radiattive da smaltire?

Tu vuoi farmi credere che una centrale nucleare sia la soluzione adatta all’energia di cui abbiamo bisogno?

E’ assurdo, inconcepibile, non concretizzante. Quà cè da uscire milioni e milioni di euro per una percentuale di erogazione elettrica pari circa al 5% del fabbisogno????? MA SEI UN FOLLE, UNO CHE NON E’ CAPACE DI INTENDERE  E VOLERE!! SEI DA MANICOMIO, DA RINCHIUDERE IN STANZA DI ISOLAMENTO CONTINUO PER ALMENO 10 ANNI DI FILA!!!

IN TUTTO IL PIANETA, NON FANNO ALTRO CHE COMINCIARE A CONVERTIRE LE ENERGIE TOSSICHE IN ENERGIE RINNOVABILI (MA SAI ALMENO DI COSA CAZZO STO PARLANDO?) COME PANNELLI SOLARI (sai, quei pannelli a forma di lavagna, scuri, che vedi sopra i tetti delle case ecologiche, e che con la luce del sole producono elettricità? Quei pannelli non sono arte contemporanea o uno schiribizzo dell’architetto, idiota...) COME CENTRALI EOLICHE (quei pali enormi alti alti con un elica gigante che viene mossa dal vento, e che con un sistema preciso erogano elettricità? Noooo… ti ho già detto che non sono mulini a vento stilizzati…brutta testa di melone....) COME CENTRALI GEOTERMICHE , SFRUTTAMENTO DEL MOTO ONDOSO DEL MARE, E VIA DICENDO.

Non hai ancora capito???? Te lo spiego per l’ennesima volta, grandissimo rifiuto della società moderna:

ENERGIA RINNOVABILE:

Sono da considerarsi energie rinnovabili quelle forme di energia generate da fonti che per loro caratteristica intrinseca si rigenerano o non sono “esauribili” nella scala dei tempi “umani” (quindi se crepi e ti togli dalle palle l’energia rimarrà sempre disponibile) e, per estensione, il cui utilizzo non pregiudica le risorse naturali per le generazioni future.

Sono dunque generalmente considerate “fonti di energia rinnovabile” il sole, il vento, il mare, il calore della Terra, ovvero quelle fonti il cui utilizzo attuale non ne pregiudica la disponibilità nel futuro…

Se continui a non capire un tubo di quello che sto dicendo, fammi un favore: dimettiti da presidente del consiglio, non se sei capace, sei un fallito.

sondaggio

 

I fatti parlano chiarissimo.

Un pò quando i contadini del medioevo, stufi delle razzie  e delle ingiustizie del re, si armavano di forconi a 3 punte e torce di fuoco per dare assalto al castello del sovrano impazzito. Entravano dentro nonostante le guardie sbarravano l’entrata, sollevavano il ponte levatoio e cercavano inutilmente di difendere il re. I contadini incazzati neri come biscie, facevano irruzone nella stanza regale e gli toglievano la corona, lo trascinavano nella pubblica piazza e lo umiliavano a morte o semplicemente lo facevano fuori. Se erano magnanimi, anche se a quei tempi era difficile, lo mandavano in esilio, consorte compresa.

Il Nano è il castello, il PD sono le guardie del re, Il popolo con i forconi è Beppe grillo (che rappresenta gli italiani incazzati come biscie). Questa immagine mi ha dato nuova forza. E’ un chiaro segno che sono tutti spacciati, gli italiani stanno accendendo le torce, hanno già in mano i forconi, stanno marciando verso il castello e il re si stà cagando addosso. Nano, è inutile che ti barrichi nel castello di cartapesta, sei uno contro milioni di persone furiose. La matematica non ti lascia scampo.  Arrenditi o ti veniamo a prendere…

Dedicato a tutti i nostri soldati all’estero, dedicato a tutti i caduti per una pace desiderata, dedicato a chi si impegna con anima e cuore, dedicato a chi ci crede ancora, dedicato alle famiglie che hanno perso una persona cara, dedicato per non mollare mai, dedicato a coloro che hanno lasciato un pezzo di se stessi in quelle terre tormentate, dedicato a chi non scorderà mai più per il resto della sua vita….

Io ho pianto…

IO SONO……UN TIPO D’UOMO…… IN VIA D’ESTINZIONE……

Un bambino domanda al padre:

 ”Papà, che cos‘è la politica ?”

Il padre risponde: Io porto i soldi a casa, per cui sono il Capitalismo Tua madre gestisce il denaro, quindi è il Governo, Il nonno controlla che tutto sia regolare, per cui è il Sindacato. La nostra cameriera è la Classe operaia, Noi tutti ci preoccupiamo solo che tu stia bene. Perciò tu sei il Popolo. E il tuo fratellino, che porta ancora i pannolini, è il Futuro, Hai capito figlio mio?

Il piccolo ci pensa su e dice a suo padre che vuole dormirci sopra una notte. Nella notte il bambino viene svegliato dal fratellino che piange perchè ha sporcato il pannolino. Visto che non sa cosa fare, va nella camera dei suoi genitori. Lì c‘è sua madre che dorme profondamente e lui non riesce a svegliarla. Così va in camera della cameriera, dove trova suo padre che se la spassa con lei, mentre il nonno sbircia dalla finestra!!!! Tutti sono così occupati che non si accorgono della presenza del bambino. Perciò il piccolo decide di tornare a dormire.

 Il mattino dopo il padre gli chiede se ora sa spiegargli in poche parole che cos‘è la politica.

„ SI“ risponde il figlio:

“Il capitalismo approfitta della classe operaia, Il sindacato sta a guardare, nel frattempo il governo dorme, Il popolo viene completamente ignorato e il futuro è nella merda”

Disperso, in una notte di tempesta, tuoni, lampi senza fine e senza tempo. Solo. Disperato, incazzato, scappo via, sto fuggendo. Corro sensa sosta. Sensa fermarmi.

Dove sei? Perché non ti trovo? Perché non ci sei? Un grido che squarcia la gola mentre la pioggia continua a cadere facendomi male al viso. Continuo a correre, da una vita di merda ma non mollo e non mi fermo. Mi fano male le gambe, mi bruciano, zoppico e ho il fiatone. Sto svenendo. No, continuo e non devo smettere mentre sono tutto bagnato fino all’osso. Le forze mi abbandonano e sto per cadere. Inciampo, rotolo, mi rialzo. Continuo lentamente. Mi fermo e cado in ginocchio ad occhi chiusi. Rabbia atroce e maledett, la mia anima si ribella con un urlo disintegrando specchi e vetri, oscurando ancora di più il cielo, facendo saltare impianti elettrici, con lo sguardo rimasto in alto. Un silenzio di tomba, tuoni, lampi e pioggia. Mi alzo in piedi. I miei occhi diventano neri come l’abbisso. Mi trasformo dentro per la disperazione più grande concepibile, mi crescono, dalla schiena, due ali enormi con dolori atroci e indicibili.

Guardo il cielo sensa occhi. Rabbia senza fine, cosi prendo il volo e ti cerco dapertutto. Montagne, colline, deserti, laghi, mari, oceani. In ogni angolo del mondo, in ogni buco della terra, in ogni spazio esistente nell’universo. Ma non cè nessuno. Non trovo niente. No. Perchèèè? Mi fermo nell’aria guardando la luna accecante mentre i miei occhi diventano viola e poi rossi come lame roventi. La fisso e in un istante esplodo con la potenza di miliardi di bombe atomiche, distrugendo tutto quello che cè e che cera.

Palazzi che saltano in aria, montagne che si sbriciolano, mari che si prosciugano in un fuoco immenso, un inferno apocalittico accompagnato dal teschio della signora morte, senza speranza. Un enorme boato che riecheggia in tutto il sistema solare. Un grido di solitudine che scaturisce da una sola anima afflitta e morente. Perdo le ali, cado in un deserto notturno devastato e raso al suolo. Non cè più niente. Non esiste nessuno. Solo io. Accasciato a terra, piangente lacrime di sangue e sensi di colpa per non essere riuscito a trovarti in nessun posto, in nessun luogo, in nessun tempo, in nessun momento di passione, d’amore vero, di dolore, d’aiuto e di niente. Un sogno. Vedo un sogno.

Ci sei tu mentre la pioggia continua a cadere lieve su di noi. Un angelo bianco. Ti avvicini dolcemente mentre mi sorridi. Ti guardo inginocchiato con i miei veri occhi e con l’anima distrutta e piena di ferite sanguinanti, con l’ultimo respiro di vita in corpo. Con tutte le mie forze rimanenti mi rialzo, mi avvicino, ti accarezzo il viso e ti bacio. Illuminami questa notte infinita. Illuminami l’anima. Illuminami il cuore e fammi vedere che ci sei e che non ti ho perso. Guarda dentro i miei occhi e dimmi cosa vedi. Ti abbraccio rimanendo uniti, io e te, mentre ci trasformiamo in statue di marmo bianco.

Ecco ciò che ho scritto ad una ragazza, per me completamente sconosciuta semplicemente guardando una sua foto:

Hai inserito delle foto molto particolari. E questo mi fa notare che tieni molto al tuo aspetto e ti curi tantissimo. Ma il tuo sorriso è finto, e fatto sotto sforzo. Vuol dire che nel momento che ti hanno scattato le foto tu eri triste per qulacosa o qualcuno. E questo mi spiace perchè so che il tuo sorriso è davvero luminoso. E quindi non eri te stessa. I tuoi occhi risultano spenti e privi di gioia. Un vero peccato. Il fotografo ha fatto un ottimo lavoro e tu possiedi una bellezza dirompente. Ma questo non basta. Per farti tornare il sorriso io ti avrei abbracciato forte, dandoti un bacio sul collo e renderti piu sicura. Ti avrei fatto sentire un po del mio calore e sentimento. Lo avrei fatto senza ricambio di nessun genere. Solo un vero sorriso reale sarebbe stato il tuo grazie silenzioso. Mi sarebbe bastato questo. In conclusione, sei di una bellezza rara, ma non l’hai tirata fuori. Un bacio da chi ti apprezza e ti pensa.

In quel’istante, esplori nuove dimensioni, vieni pervaso da una gioia che scaturisce dal centro del tuo stomaco e si diffonde il tutto il corpo, il tempo rallenta, i suoni si attutiscono. Come un enorme marea, che ti travolge sensa possibilità di scampo. Un distaccarsi dal tempo e dallo spazio solo per il braccio di Lei che si stringe nel tuo petto. Morirei solo per questo.